Chi controlla davvero il sito web della tua azienda?
Dominio, hosting, CMS e backup hanno accessi diversi. Un semplice inventario evita blocchi quando cambia il professionista che segue il sito.
Notizie, aggiornamenti e sviluppi dal mondo dell’hosting, della sicurezza e dell’infrastruttura Internet.
Dominio, hosting, CMS e backup hanno accessi diversi. Un semplice inventario evita blocchi quando cambia il professionista che segue il sito.
La conferma del modulo non garantisce la consegna dell’email. Segui il percorso della notifica per individuare dove si interrompe.
WordPress cambia il modo in cui il team di sicurezza dà priorità alle segnalazioni. Per la maggior parte dei proprietari di siti non è richiesta alcuna azione immediata.
Un sito può rallentare improvvisamente anche se nessuno ha cambiato pagine, plugin o design. Spesso la causa è nell’ambiente intorno al sito.
Il recovery diventa concreto quando sappiamo quanto può restare indisponibile un servizio e quanti dati recenti possiamo perdere.
WordPress 7.0.4 è arrivato il 12 agosto con una correzione per alcuni ambienti che usano Imagick e Ghostscript.
Un incidente R2 che ha coinvolto pochi bucket ricorda che lo storage cloud resta una dipendenza che le applicazioni devono saper tollerare.
Se alcuni visitatori raggiungono il sito e altri no, il problema può trovarsi lungo il percorso Internet e non sul web server.
Un bounce permanente, un deferral temporaneo e un messaggio filtrato come spam descrivono esiti molto diversi.
WordPress 7.0.2 ha corretto il 17 luglio problemi gravi che coinvolgevano query SQL e REST API.
Il caching può rendere un sito molto più veloce, ma livelli diversi conservano contenuti diversi in luoghi diversi.
La scadenza di un dominio può influire su DNS, e-mail, sito e fiducia dei clienti, non soltanto sulla homepage.